il xxv anniversario di fondazione di presenza amica

25 anniversario di fondazione di Presenza Amica

Venticinque anni di Presenza Amica: un traguardo importante per la nostra Associazione di puro volontariato, impegnata quotidianamente con i suoi Volontari nell’area Nord Ovest della Città metropolitana di Milano, nel territorio dell’Azienda Socio Sanitaria Rhodense e, da quest’anno, a Milano, presso la Fondazione Don Gnocchi/Istituto Palazzolo.
Nel 1992, tra le prime Organizzazioni Non Profit attive nel settore della terminalità, Presenza Amica ha dato il via a un profondo processo di sensibilizzazione sul tema del dolore inutile e del diritto ad essere assistiti anche nelle fasi avanzate di malattia; ciò ha portato le istituzioni nazionali e regionali al riconoscimento del diritto ad accedere ad una Rete assistenziale, la Rete per le Cure Palliative, che garantisse la cura ai malati inguarbili ed il supporto alle loro famiglie 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, gratuitamente.
Il "curare anche quando non si può guarire" grazie anche all’opera culturale delle Associazioni di Volontariato come Presenza Amica, è diventato nel 2017 un Livello Essenziale di Assistenza, un LEA, che deve essere garantito in tutta Italia senza alcun costo per i malati ed i loro famigliari.
In questi anni gli Hospice sono passati da 3 a oltre 280. L’assistenza domiciliare di Cure Palliative è finalmente operativa in molte aree del nostro Paese, anche se purtroppo con grandi differenze tra una regione e l’altra.
Proprio vedendo lontano Presenza Amica, nel 1999 ha fondato, con 18 Associazioni impegnate nelle Cure Palliative, la Federazione Cure Palliative-FedCP, organismo di Terzo livello di cui oggi fanno parte oltre 90 tra gli Enti del Terzo Settore impegnati in quest’area di intervento: il suo Presidente, per i primi 4 anni, è stato eletto alla guida della FedCP.
Lavorando in rete, abbiamo continuato a credere che la nostra visione dei diritti della persona sofferente non rappresentasse un’utopia.
Avevamo ragione: la Legge 15 marzo 2010, n. 38 "Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore", approvata all’unanimità dal Parlamento italiano, ne è stata la prima conferma concreta.
Si è così aperto un dibattivo etico–culturale, sono stati raggiunti significativi accordi, siglati nelle Intese Stato–Regioni, approvate decine di normative regionali che hanno recentemente a numerosi risultati: ad esempio hanno istituito la disciplina delle Cure Palliative, riconoscendo alla stessa piena dignità nell’ambito delle professioni sanitarie.
La presa in carico del malato attraverso una valutazione multidimensionale dei bisogni – analizzati sotto il profilo clinico, funzionale e sociale – ha finalmente ridefinito i bisogni terapeutico–riabilitativi e assistenziali nel progetto assistenziale individuale.
In Lombardia, da un anno, la presenza delle Associazioni di Volontariato al fianco delle équipe sanitarie e socio sanitarie di cure palliative, rappresenta un requisito obbligatorio per essere autorizzati ad operare in Hospice ed al Domicilio.
Questo è il giusto riconoscimento istituzionale sul fatto che i Volontari rivestono un ruolo fondamentale affinché sia data risposta anche ai bisogni non sanitari delle persone sofferenti e dei loro famigliari.
I Volontari di Presenza Amica, 500 in questi anni, ascoltano, comprendono e confortano con il proprio calore umano, in Hospice e a casa.
Da 25 anni. Ogni giorno.

» Le iniziative per celebrare la ricorrenza.